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SCRIVERAI UNA CANZONE. Estemporanea. [Frammento senza numero]

di Francesca Mazzucato

.. riuscirò a rendere tutto questo poesia e tu potrai senz’altro farne una canzone, lo so che accadrà..

Sarebbe una musica -puzzle. Con i frammenti del mio antico dolore, quelli che fanno ancora male,   quando qualche emozione va a camminarci sopra e si ferisce lasciando la scia di sangue consueto, quell’insieme di grumi, di polvere e di urla deglutite, di  antiche abitudini maledette,  con quei frammenti di autolesionismo, di bisogno senza discernimento, con quelle lacrime che brillano, quella voglia di lasciar andare che mi seduce, una pericolosa tentazione di abbandono e di fine, quelle parole che arrivano senza un perché e e che io ripeto e scrivo. ( “dovevi uccidermi a Zurigo”) . Con quei frammenti, mi hai detto, se li metto in poesia scriverai una canzone.

Una magnifica canzone, lo so. Qualcosa di mai visto e mai sentito. Lo farò, ne farò una poesia perché la voglio, una canzone.

francesca Prometti cose belle, impercettibili dissolvenze. Una canzone che sia su quello che sta in quelle piaghe che nascondo.
Sul mio rischio, sulla mia condanna, che non sconto, sul quel destino senza nessun altare.

Me lo hai scritto, che lo farai. Non l’hai detto, ma lo scrivere e il dire si confondono fra le cose della notte in questo contemporaneo dal flusso continuo di comunicazioni costanti e dirlo accarezza nello stesso modo.

Tu che dici di amarmi, ( anch’io te lo dico)

tu  suoni la vita  e ci cammini dentro con poesia e con grazia, tu ci sei, adesso, ci sei con slancio, con la bellezza di ciò che è autentico e capitato per grazia, per caso e senza azzardo,  senza mistificazioni, tu riuscirai a farlo?
C’è  del desiderio fra di noi. Non poco
C’è questa novità che ci ha travolto.
Che  ci spaventa.

Non cancella quelle brecce di malessere, quell’inesausto dolore.

Non sei immune da dolori neanche tu

Lo so.
Saremmo altrove,  non ci lasceremmo andare.  Mi prenderesti la mano e io sentirei che si può stare ancora bene, si può sorridere anche dopo il disastro

Ci proveremo lo stesso.

Costruiremo un percorso, avremo punti cardinali e geografie.

perle

Le nostre bocche si sono desiderate, ho sognato la tua stanotte, in un sogno febbricitante e necessario.

La volevo, la tua bocca.

La volevo sulla mia e non avrei mai più voluto svegliarmi

Francesca Mazzucato

 


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