il cicisbeo

Chi pensa che la figura dell’accompagnatore per signore, sia figlia dei nostri tempi e dell’emancipazione femminile, si sbaglia. Siamo nel ‘700 e ogni nobil donna, o anche ogni donna appartenente alla media borghesia, si lasciava accompagnare, guidare, proteggere e soprattutto lasciava che ogni  desiderio fosse realizzaato, da una figura per quasi un secolo, è stata fondamentale per la vita sessuale e sociale: il cicisbeo. Molto più di quello che oggi potremmo definire come un gigolo, il cicisbeo oltre ad essere un cavalier servente, aveva un rapporto molto intimo con la propria dama, una complicità unica che investiva tutte le sfere. Il cisbeo aveva accesso alle stanze della propria dama, si occupava di tutto, dalla toletta agli abiti, curava quello che oggi definiremmo il look della sua signora e la accompagnava in ogni situazione.

il cicisbeo Il cicisbeo oltre che in camera della dama, entrava nel suo letto facendo della soddisfazione sessuale il più importante dei suoi compiti. Oggi la parola cisbeo non è usata per denotare l’importanza che questa figura ha rivestito, ma in genere con un’accezione denigratoria. Si usa dire cisbeo di qualcuno che sembra fare una corte troppo galante o apparire come troppo servizievole, stucchevole. Anche la parola stessa, si pensi che derivi dal continuo bisbigliare o spettegolare che dir si voglia tra la dama e l’accompagnatore.

Il personaggio del cicisbeo invece, oltre che a prendersi cura di ogni esigenza, bisogno o desiderio della propria dama, svolgeva anche una funzione sociale. Si pensi soltanto al fatto che in quel periodo, per un uomo, era più grande il prestigio sociale di avere al servizio della propria moglie un cicisbe, che sopportarne la presenza nel letto della propria moglie. Essere gelosi del cisbeo  era praticamente rarissimo, anzi, si crede che l’eventuale esternazione della gelosia verso l’amamnte ufficiale e socialmente accettato, fosse un modo per dimostrarsi un signore molto ignorante e di vedute ristrette. Cicisbeo e marito quindi, andavano molto d’accordo, strano ma vero.

Come e meglio di un moderno gigolo, il cicisbeo quindi era una figura fondamentale, un uomo capace di comprendere, servire e soddisfare davvero la propria donna, con cura e attenzione e soprattutto in modo costante e non occasionale. Capace di un’intimità profonda con la propria donna da servire, conosceva ogni aspetto, ogni sfumatura ogni suo capriccio. Tra dama e cicisbeo c’era un feeling spesso superiore a quello dei comuni rapporti amorosi, una complicità unica, era infatti amante, amico, protettore, persona di fiducia. Proprio come quello che oggi chiameremo escort uomo, il cicisbeo del 700 era in genere molto piacente, colto, affabile e abile nella conversazione, insomma era un uomo affasciante, piacevolissimo dentro e fuori dal letto.

La figura del cicisbeo è stata uccisa dall’800, secolo del romanticismo, delle passioni e dell’amore. Sentimenti forti, ardimenti, audacie hanno regalato alle donne un secolo di passioni travolgenti, togliendo loro una figura così importante. C’è da chiedersi se in nome dell’amore ne sia poi valsa la pena!


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