di Giulia P.

Stanotte ho sognato che ritornavi a casa ed io ero appoggiata alla finestra….con indosso tu sai cosa…..mi sei venuto vicino da dietro…..e mi hai baciato sulla nuca…facendo scorrere le tue mani sulla seta della mia sottoveste….avevi ancora sulle spalle il borsone dell’allenamento…….ho sentito il tuo tocco su tutto il corpo attraverso la stoffa…….poi mi hai parlato all’orecchio “sono a casa…..vieni……fammi morire dentro di te”…. mi sono girata e ti ho guardato negli occhi intensamente……le mie labbra socchiuse e con un soffio di voce “mio signore……sono pronta per te…..sentimi…….sono tua” hai fatto cadere giù il borsone con un tonfo……e hai cominciato a spogliarti ….. sei rimasto con i jeans a la tshirt e a piedi nudi………ho cominciato a camminare precedendoti e facendoti segno di seguirmi…….ondeggiando sui delcotè rosso sangue da te regalatimi quella mattina di pioggia al centro………..ti sei fermato davanti al comò ed hai aperto un cassetto……..e hai preso il guinzaglio rosso con gli strass….e il collare….mi sei venuto accanto ed hai poggiato le mani sulle mie spalle per farmi inginocchiare davanti a te…


Mi sono inginocchiata sul pavimento e ho stretto le tue gambe al petto……..”dimmi cosa vuoi che faccia e lo farò MIO SIGNORE”…Mi hai accarezzato i capelli….. “Voglio che tu venga da me senza passato……. Le frasi che hai imparato, dimenticale…….. Dimentica di aver frequentato altre stanze da letto, altri luoghi……. Vieni da me come se fosse la prima volta…….. Non dire mai che mi ami fino al giorno in cui non me lo dimostri” …… “come lo dimostrerò MIO SIGNORE?”
…….“Non posso essere io a dirti cosa fare, stupiscimi..!!.”

La mattina seguente trovai la busta che conteneva la mia lettera….l’avevo scritta prima di addormentarmi…guardandoti sereno nel letto ….. la vidi aperta sul tavolo era vuota………era ancora impregnata del tuo profumo……..di te non c’era traccia………….cominciai a girare per tutta la casa in preda all’ansia………un bisogno irrefrenabile di toccarti…….di sentire che eri con me…..avevo ancora il segno rosso sul collo……..il collare era ai piedi del letto………il frustino di pelle nero sbucava da sotto il cuscino…….due strisce rosse mi bruciavano sulle natiche……….le lacrime cominciarono a scendermi calde rigandomi le guance ………apro il frigorifero ed afferro la bottiglia del latte…..e comincio a bere con rabbia…….due rivoli bianchi scendono dalla bocca………..ad un tratto sento il rumore delle chiavi nella serratura della porta d’entrata……….dei passi sul parquet…….un incedere lento………sento poggiare qualcosa sul mobile in salotto…..mi giro e ti vedo ……mi stai guardando………poggi le chiavi sulla mensola e ti togli la giacca…..vieni verso di me………..i tuoi occhi di fuoco…..il labbro increspato…..mi afferri la faccia fra le mani……..e mi stampi un bacio sulla bocca……poi cominci a leccarmi le guance ……. “piccola sai di latte e sale……….hai pianto?……perché……pensavi di avermi perso?”….mi stringi in un abbraccio caldo…..”sono qui non potrai mai liberarti di me…….io saprò sempre dove sei e cosa fai anche se tu non potrai vedermi……….e dimmi….hai sgombrato la tua mente dal tuo passato…..sei pronta per me?”…..abbasso gli occhi a terra e con un filo di voce……..mi confesso “MIO SIGNORE……i fantasmi che affollano la mia mente sono troppi per scacciarli via…..non so se potrò mai essere pronta………ho bisogno di tempo…….” Sento il tuo respiro pesante su di me…con un dito sotto il mento mi fai alzare la testa…..mi guardi paziente …..”imparerai….piccola mia….ora vieni e dammi un po’ di pace……con tutta te stessa…..ho bisogno del tuo corpo e della tua bocca…………ho bisogno di passione e dedizione…….vieni e fammi felice”

Andiamo nel salone e tu con calma e senza mai staccarmi gli occhi di dosso sistemi la legna nel camino e accendi il fuoco……il crepitio delle fiamme mi avvolge la mente….la luce sprigionata mi affascina…..mi prende il cuore……..mi sistemo sul tappeto poggiando la schiena al divano……guardando le tue mani…..in attesa….mi fai alzare e mi sfili la sottoveste, poi guardandomi mi dici “siediti adesso……..e allarga le gambe” ti inginocchi tra le mie cosce facendomi scendere sulla schiena e con la lingua cominci a leccarmi lì in mezzo nel centro del mio piacere……con i denti afferri gli anelli d’oro chiusi dalla sbarretta che porta il tuo nome……..li strattoni leggermente facendomi sussultare….poi mi guardi e prendi quella piccola chiave fra le dita e me la metti sulle labbra…”baciala….succhiala….questa è la chiave del nostro paradiso….piccola quanto la desideri?” la guardo ipnotizzata con i pugni stretti e sento la voglia calda che comincia a scorrermi fra le gambe….ti guardo con occhi imploranti…ma tu ti fermi e continui a toccarmi …..il ventre ….. le cosce “dimmi piccola mia…..quanto lo desideri? Dimmelo”……”oh si ti prego…ti supplico…voglio sentirti dentro di me….voglio avvolgerti con il mio corpo…ti prego non resisto…lo voglio da morireeeee….inondami! sono tua solo e unicamente tua…” ……prendi la sbarretta fra le dita e la tiri verso il basso….provocandomi un piccolo spasmo doloroso nel basso ventre…..con lentezza estrema infili la chiave nel lucchetto e fai lo scatto…..fai scivolare piano piano la sbarretta fra gli anelli…..sfiorandomi la pelle dell’entrata…..ed ecco che sono aperta….porti la sbarretta d’oro fra le tue labbra e la baci…….non riesco più a respirare….sento i brividi dappertutto……poi accosti la sbarretta alla sommità del pube e mi massaggi…mi sto bagnando da impazzire……con l’altra mano mi allarghi tutta e mi guardi….”hummm piccola sei un lago!!!….ti voglio rompere stavolta!”

Scritto da Giulia P.


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