Mio amato,

voglio incidere su questa carta preziosa parole di passione… quelle che bruciano nel mio cuore e mi fanno ardere tutta.

Tu vedi come la punta della stilografica cavalca le venature della carta, ecco… così anche il mio corpo vorrebbe cavalcare te. E mentre ti scrivo seguo la traccia dell’inchiostro nero che si deposita e trasporta la mia voglia.

La senti, amore mio, la mia voglia e il mio odore impresso su questo foglio? Il sudore della mia mano, che freme scrivendoti… e lascia tracce d’amore.

Ho spruzzato sul foglio il profumo che mi hai regalato l’ultima volta che ci siamo incontrati… ricordi quanta felicità traspirava dai pori della nostra pelle? E il mio profumo si mischiava al tuo… e non solo i profumi, anche i nostri umori sparsi sui nostri corpi e dentro le mie viscere.

Sento ancora il tuo odore sul mio corpo, o almeno, è così fortemente impresso nella mia memoria che mi sembra di sentirlo presente. È strano, non trovi, come gli odori si imprimano nella mente più di altre cose, più delle immagini o delle parole, e non c’è modo di dimenticarli e io… io non voglio dimenticare. Non voglio e non posso, anche se un destino crudele ci separa, ma nulla potrà separarci dall’odore e dal sapore della carne, delle nostre carni trasudanti di desiderio.

Ti sembrerò esagerata, forse, ma tu mi conosci, tu sai, non ho motivo di vergognarmi con te, perché con te, amore, posso essere ciò che sono senza timore e allora… allora eccomi qui, tutta per te, mente e corpo e queste parole, che scorrono fluide sulla carta ruvida del mondo, di un mondo se sembra separarci, ma è solo l’illusione di un istante, lo so. Chiudo gli occhi ed ecco che subito ti sento, ti percepisco forte e tu lo sai, te l’ho detto tante volte e ogni volta tu mi rassicuri che anche per te è lo stesso, anzi, ancora di più in quella terra desolata nella quale sei costretto a vivere per dovere.

Non possiamo fare altro che alimentare la fiamma del desiderio, lontani eppure presenti. E sentire quanto brucia la passione e quanto corrode la lontananza, in un’alternanza di piacere e di dolore. È il nostro destino, per ora, lo sappiamo e lo accettiamo nell’attesa di godere di quei pochi momenti di felicità che la vita ci concede. Ma…

Perdonami amore, sento che mi sto lasciando andare alla malinconia e gli occhi mi si sono riempiti di lacrime… e non so nemmeno se sono lacrime di dolore o di commozione, forse sono entrambe, forse, non lo so, forse per noi il dolore e il piacere sono uniti in un matrimonio indissolubile o forse è solo che… perdonami, ti prego…

Ti sento, lo sai? Sì, ti sento, sento il tuo animo virile e la tua voce ferma che mi dice “non piangere, mia cara, non cedere, sii forte e ascolta la mia forza, il mio animo che solo in te trova riposo e il mio corpo che solo con te trova vigore. E l’attesa corrobora il carattere, come il freddo corrobora il fisico e poi è dolce quando si trova riparo al calore di un fuoco. E allora l’attesa acquisisce un senso e tutto diventa dolce, anche il dolore che l’attesa porta in sé”.

Mi ripeto queste parole, che immagino escano dalla tua bocca, e trovo conforto e speranza ed è come se sentissi la mia anima elevarsi e volare sicura, quasi a raggiungerti in quella terra desolata.

E la tua bocca… sì, la tua bocca sulla mia bocca, come a darmi un respiro e le tue labbra che succhiano le mie e poi… oh, amore, mi sciolgo se penso ai tuoi baci e… non riesco quasi più a scrivere tanto mi trema la mano…

I tuoi baci sul mio corpo, ovunque… e le tue mani sui miei seni turgidi e caldi… e le tue braccia forti che avvolgono i miei fianchi e mi girano per prendermi… e io che mi lascio prendere… tutta, come tu vuoi, come io voglio. Così voglio, lo sai, sentirti dentro di me, ovunque…

E fremo, amore, e sono bagnata, ora, adesso, mentre ti scrivo e…

Ho dovuto alzarmi e andare alla finestra a prendere un po’ di aria… vedi che effetto mi fai? Sto sorridendo e immagino il tuo sorriso quando leggerai queste parole e mi immaginerai alla finestra per calmare l’eccitazione…

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E tu dove andrai per calmare la tua? Lo so, e allora ascoltami… mentre scorri sul tuo membro duro immagina che sia la mia mano a portarlo a riposo, non semplicemente la tua. Immaginalo veramente e vedrai che ti sembrerà vero.

E poi aspettami, come io aspetto te, mio adorato…

                                                                                         Per sempre tua

                                                                                                       Lizzy

 

Bio dell’autrice Floriana Fasti.: Mi occupo di erotismo e di letteratura erotica. Scrivo racconti e romanzi erotici. Il mio sito: www.eroticamenteflo.com


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