legata

Se lo chiedono in tante: si possono introdurre i giochi di ruolo, in particolare quelli legati al mondo del sadomaso o più specificatamente del BDSM in un rapporto di coppia tradizionale? La risposta, ovviamente non esaustiva né assoluta, è difficile da esprimere con un netto  sì o no. Possiamo generalizzare dicendo, sì, se al rapporto vanilla (così vengono definiti, da chi pratica sesso legato al mondo BDSM, i legami in cui la sessualità è vissuta in modo tradizionale) si vuol aggiungere un po’ di pepe. No, se invece si vogliono vivere  tutte le complesse sfaccettature  di un rapporto di dominazione / sottomissione.

sadomaso Queste le premesse in senso assoluto. Ma si sa, quando si tratta di erotismo, di fantasie e desideri sessuali, canoni e generalizzazioni nette, non sono mai auspicabili. E allora vediamo come sfumare un po’ i contorni e i toni di queste affermazioni,  ripetendo ancora una volta che tutto ciò che attiene alla sessualità, deve essere vissuto con ludico desiderio e mai come obbligata imposizione.

Se il desiderio di introdurre i giochi di ruolo nella coppia tradizionale scaturisce dall’ esigenza di rendere più eccitante l’intimità, di certo non si può parlare di sadomaso o rapporti BDSM. In sostanza, non si vivrà un legame che può definirsi di dominazione / sottomissione  solo per aver realizzato la voglia di essere legate al letto. Quello che succede quando si realizzano questi desideri è solo, diciamo così, un prendere spunto, significa abbandonarsi alla fantasia e lasciar entrare nella coppia ispirazioni e suggestioni nuove. Di certo, può essere l’ avvio o l’occasione per scoperte inedite, spesso piacevolissime  e che valgono  la pena di essere approfondite.

Ma il desiderio di bondage di una slave,  è di certo diverso, a livello emozionale, rispetto a quello di una donna che vuol essere legata per “farlo strano”.  Le corde, o qualsiasi altro mezzo per bloccare, per una slave, si caricano di significati profondi. Il desiderio di sottomissione è intimo e radicato, quasi una predisposizione, un’ indole e vivere il sesso interpretando un ruolo, significa appagare e soddisfare un bisogno. Non è certo la voglia di trasgressione, di rompere la routine, il motore dell’azione dei rapporti sadomaso.

Eccolo allora il nodo della questione. Stabilire se si può aprire la porta della camera da letto al sadomaso, significa capire prima di tutto qual è il bisogno che origina il desiderio.

Se la voglia è scoprire cosa si prova ad essere legate, soddisfare la curiosità e  lasciarsi coinvolgere in nuovi giochi, di certo il sadomaso offre spunti e situazioni molto intriganti. La cosa si complica quando invece il desiderio di interpretare un ruolo va oltre la serata piccante e l’atto sessuale in sé. Difficile infatti introdurre in un rapporto collaudato e caratterizzato da equilibri più o meno stabili, le dinamiche prima di tutto psicologiche che definiscono i ruoli nel nel sadomaso. Quello poi, che spesso si sottovaluta, è che se, per esempio, il desiderio è essere sottomessa dal partner, non è detto che all’altro piaccia interpretare il ruolo dominante.

È vero che non ci si scopre Master o slave da un giorno all’altro, in genere chi si definisce poi Master nei giochi sadomaso, anche nei rapporti vanilla avrà un approccio dominante, ma è altrettanto vero che il desiderio di seguire sessualmente la propria indole e interpretare un ruolo, può essere un’esigenza adulta e nascere anche in seno ad un rapporto collaudato.

Se non si tratta di introdurre il desiderio di giochi sadomaso solo al livello di gioco sensuale, ma la voglia è soddisfare un bisogno più radicato, come stemperare il secco no delle premesse? Innanzi tutto con la ricerca di complicità, con l’espressione dei desideri ma soprattutto mettendo in pratica quel sottile gioco sensuale che è psicologico prima di sessuale e che domina e caratterizza questo genere di rapporti.

Ecco che se si vuol portare il sadomaso, quello vero, in camera da letto, bisognerà iniziare il gioco prima in altre stanze.

Continua…


Share:

Desiderosamente

Comment

  1. […] At the root of them all lies a perfectly understandable psychological trick. Those who discover to nurse an uncommon sexuality face a difficult and unsettling work before they can accept it and feel at ease again with themselves; this is followed by the titanic feat of finding the right partner to realize their fantasies with, not to mention the need to integrate these “weird” tastes in a modicum of social belonging. In other words: even with all of its faults, the “BDSM community” represents such a safe harbor to rest in… that acknowledging its negative sides becomes literally inconceivable.In so many years of hanging around specialized websites, in example, I had never read an analysis like the one below – which in fact was published in the comments section of an Italian literary blog: […]

  2. Mimmo 5 gennaio 2014 at 21:29 - Reply

    Certo che è possibile, noi lo facciamo da tanti anni con soddisfazione. Se la fantasia non manca non c’è bisogno di comprare nulla! Buona scopata a voi…

  3. Doctor Retifist 22 novembre 2013 at 12:26 - Reply

    Articolo, domande e risposte molto interessanti, ma la verità e l’essenza di ogni discorso è che non si arriverà mai ad una unica, universale e largamente condivisa, conclusione….
    e in questo senso mi trovo molto vicino alla posizione ideologica di Floriana.
    Però se io dovessi rispondere in modo più generico, o generale, la mia risposta sarebbe affermativa: il sadomaso nella coppia può funzionare. Certamente anche questa mia risposta può non essere valida in tutte le situazioni e per tutte le persone.
    Per anni ho osservato e studiato la mia personalità erotica dai forti tratti fetish-bdsm e ho aperto un sano e intelligente confronto con numerose persone interessate a questi fenomeni e costumi, tuttavia non sono mai arrivato a trarre una conclusione capace di “risolvere ogni caso”.
    Ho però incominciato col risolvere quello personale e l’ho fatto pubblicando un saggio digitale intitolato “Profumo di zoccoli”….un libro difficile e a tratti pesante, ma la cui lettura è gratuita, e può aiutare altre persone nella ricerca della propria vera personalità erotica.
    Profumo di zoccoli lo trovate al seguente indirizzo:
    http://doctorretifist.wordpress.com/download
    oppure nelle pagine del profilo facebook “Dottore Retifist”

  4. driveway photos 21 giugno 2013 at 7:59 - Reply

    Nice blog! Is your theme custom made or did you download it from somewhere?

    A design like yours with a few simple tweeks would really make my blog jump out.
    Please let me know where you got your design.
    Bless you

  5. […] analysis like the one below – which in fact was published in the comments section of an Italian literary blog: “For several months I frequented a BDSM-oriented forum and I met with kinksters, and what I […]

  6. Floriana Fasti 8 novembre 2012 at 0:17 - Reply

    Poche righe sommate insieme fanno tante righe che danno la possibilità di approfondire un argomento così complesso e ricco di sfumature, ovviamente.
    Per quanto riguarda lo sdoganamento ben venga, ci mancherebbe, ma lo sdoganamento può rimanere alla superficie e va bene anche così, oppure qualcuno/a potrebbe voler spingersi oltre… ed è qui che le cose si fanno più complesse.
    Perché se si intende fondamentalmente il sadomaso nella coppia come il “famolo strano”, allora vanno bene i legacci con i foulard o le polsiere acquistate al sexyshop o altri gadget bdsm.
    Ma se parliamo di sadomaso vero, quello tra Master e slave o tra Mistress e slave allora parliamo di ruoli, che seppur consenzienti e sicuri, implicano azioni molto più spinte, tipo: leccare scarpe e i piedi, camminare a quattro zampe, mangiare nella ciotola, diventare un posacenere umano, farsi frustare, farsi umiliare, farsi sodomizzare, ecc.
    Se queste pratiche sadomaso, consenzienti e sicure fatte da Master e Mistress compententi, fanno paura ai più, alle coppie “normali”… beh, fanno paura e basta.
    Poi, ripeto, possiamo giocare al sadomaso in coppia tanto per ravvivare l’attività sessuale, ma rimane un giochino, con una sfumatura di grigio (rosso o altro colore) molto tenue.
    Mi permetto di insistere su queste cose proprio perché ritengo il sadomaso e in generale il bdsm un gioco molto serio e non mi piace quando viene svenduto per quattro soldi (e non mi riferisco a questo articolo in particolare, ma più in generale a certi messaggi che fanno tendenza).
    Il rapporto tra Master/Mistress e slave è paragonabile a un rapporto “terapeutico”, occorre avere una spiccata sensibilità psicologica per sapere decifrare ciò che accade in una seduta e fin dove poter spingere lo slave affinché entrambi possano provare piacere. Non ci si improvvisa, almeno per chi lo fa seriamente.
    Per il resto… “famolo strano” o comunque “famolo soddisfacente”.

  7. desiderosamente 7 novembre 2012 at 23:45 - Reply

    Del best-seller che citi prendo in prestito una parola per dire che il BDSM è ricco di sfumature. Ci sono Master che legano connastri di seta e Master che lo fanno con le catene. Al libro che citi va il merito di aver sdoganato il sadomaso da quel pertugio buio e pauroso in cui la conoscenza solo parziale di quel mondo da parte di chi non lo vive, lo aveva erroneamente rinchiuso. Dire che il sadomaso è un gioco da cui non si torna (cito il tuo primo commento “Se una persona arriva a dare veramente voce ed espressione a queste pulsioni (legate sempre a dei traumi o mancanze infantili) non potrà più essere come prima. “) è far passare un informazione sbagliata e legata ancora a quella cultura che fa del BDSM un’esperienza pericolosa e dannosa. Il sadomaso, i desideri, i giochi sessuali sono sempre strettamente legati all’intelligenza, al rispetto e alla complicità.
    Il rapporto tra Master e slave si fonda proprio su questi tre aspetti. Si può addirittura dire che sia la slave a comandare il gioco. Il master infatti, attenendosi ai limiti concordati con lei, limita il proprio desiderio sadico. Spesso, il rispetto, la cura e la dedizione reciproca che uniscono Master e slave superano di gran lunga gli stessi valori rintracciabili in coppie tradizionali. E non solo quando “sono nel ruolo” e non solo in camera da letto.
    Perchè allora non funzionerebbe nella coppia tradizionale?
    Sono d’accordo invece che Master non ci si improvvisa. Ma questo è un discorso che esula l’aspetto della coppia. mi riferisco alla conoscenza di alcune pratiche che necessitano di esperienza e sapienza per non diventare giochi pericolosi.
    Grazie Floriana, è stimolante confrontarsi, ovviamente con i limiti di dover affrontare un discorso così complesso, in poche righe, ma è bello!

  8. Floriana Fasti 7 novembre 2012 at 17:19 - Reply

    Come ho detto anch’io, i giochi sessuali di ruolo vanno bene per una coppia, finché rimangono giochi, ma il sadomaso vero è altra cosa. Voglio dire, posso anche avere un fare istrionico e atteggiarmi ad attrice e magari recitare pure nel teatro parrocchiale, ma essere una star e andare a Hollywood è tutt’altra cosa.
    Mi sembra che oggi, vuoi anche sulla scia di certi romanzi a tema, si pensi che il sadomaso possa essere fatto da chiunque e possa stimolare la vita sessuale della coppia… perché così ce lo presenta certa letteratura (e mi riferisco ad alcuni best-seller usciti di recente)… ma non è così.
    Giochiamo pure al sadomaso, consapevoli però che è solo un gioco, mentre quello serio è da tutt’altra parte.

  9. desiderosamente 7 novembre 2012 at 13:48 - Reply

    Non sarei così netta, come ho scritto neell’articolo, quando si parla di desideri, le cose non sono mai o bianche o nere. Gli approcci al sadomaso, poi nella pratica reale, sono molto più vari e ricchi di sfumature, di quell’atmosfera estrema che regna nei forum a tema. Il rapporto tra dom è sub, può essere anche un gioco, una scoperta di coppia, tutto dipende dalla durata, dalle modalità e soprattutto dall’intensità. Ovviamente pensare di costruire dal niente un rapporto estremo di dominazione e sottomissione significherebbe stravolgere le dinamiche della coppia. Quando ci si chiede se il sadomaso può funzionare in una coppia collaudata si parte dal presupposto che la coppia, che prima trovava soddisfacenti i rapporti vanilla, apre la propria intimità, in modo graduale e crescente con i desideri, a suggestioni di ruolo. Difficile che poi la coppia resti in ruolo 24/7. Più facile è che il gioco dei ruoli apra la nuova sessualità a sempre cescenti stimoli. I giochi sessuali di ruolo, attengono appunto alla sessualità, mai ad altri ambiti della coppia. Per quello ci sono i rovinosi rapporti di dominazione/sottomissioni 24/7, e non è assolutamente di questo tipo di legami che si vuol parlare (non è questa la sede ne l’approccio!)

  10. Floriana Fasti 7 novembre 2012 at 10:51 - Reply

    Ho frequentato per alcuni mesi un forum dedicato al bdsm e conosciuto persone che lo praticano, quello che ne ho dedotto si divide in due categorie: una inerente al Costume e l’altra psicologico-esistenziale.
    In quanto al Costume del bdsm in Italia si nota una forte provincialità e dilettantismo rispetto a realtà bdsm internazionali. Questo per quanto concerne l’abbigliamento, l’attrezzatura, gli ambienti. Nell’ambito della Femdom, per esempio, spesso di trovano prostitute che si improvvisano Mistress o donne che attraverso la dominazione cercano semplicemente di fare cassa e sbarcare il lunario. Pochi Master o Mistress sono veramente esperte in bondage e pochissimi hanno l’attrezzatura adatta per bondage estremi o prigionie nelle gabbie.
    Per quanto riguarda l’aspetto psicologico del sadomaso il discorso è lungo. Di uomini veramente slave ce ne sono pochi; di donne slave ce ne sono molte nella quotidianità senza che queste passino attraverso il bdsm.
    Nei cosiddetti rapporti vanilla i ruoli sadomaso funzionano solo se questi sono interpretati come gioco e come preliminari. La vera psicologia sadica, da una parte, e masochista, dall’altra, sono al di là di un “normale” ed equilibrato rapporto paritario di coppia, perché sono manifestazioni di pulsioni profonde della psiche che hanno un’urgenza e una priorità su tutto il resto. Se una persona arriva a dare veramente voce ed espressione a queste pulsioni (legate sempre a dei traumi o mancanze infantili) non potrà più essere come prima.
    Quindi, se dovessi rispondere alla domanda del post: può funzionare il sadomaso tra moglie e marito? La risposta, in base a ciò che ho potuto vedere, è no. Il vero rapporto sadomaso non può appartenere a due persone che stanno insieme per un progetto di vita comune.

Leave a Comment

ATTENZIONE: Contenuti per Aduti!
Desiderosamente.it NON contiene pornografia, ma per i temi trattati devi comunque essere MAGGIORENNE per entrare! Scegliendo ENTRA, dichiari di avere più di 18 anni!