Se è un fattore prioritario dare corpo e consistenza con serenità alle proprie fantasie erotiche, lo è altrettanto difendersi dai falsi e smascherare chi si spaccia per qualcosa che non è. Succede nella vita quotidiana negli amori così detti “normali”… figuriamoci in una realtà oscura per definizione (pensate al dungeon) come quella del bondage e del BDSM. Più di una volta ho raccolto la confessione di Allieve scoraggiate da esperienze deludenti e dalle insidie trovate sulla propria strada. Spesso prima ancora di iniziare il cammino, che porta alla concretizzazione e alla maturazione dell’esperienza bondage e/o BDSM.

  master bondage Quanti ripensamenti, quante crisi, quanti conflitti di identità…  addirittura vergogna per colpa di chi aveva deciso di interpretare il ruolo di Maestro solo per vivere un’avventura a sfondo sessuale.

Quando questo accade, ci si ritrova soli ed incompresi. Nessuno può capire cosa si prova. A nessuno si può confessare il proprio conflitto interiore, perché chi non prova le stesse sensazioni, chi non condivide gli stessi interessi, difficilmente capirà.

Il bondage e/o BDSM quindi, diventano una sorta di loggia massonica, un club esclusivo, una società segreta, un ghetto chiuso. Non dovrebbe essere così.

 Per questo, prima ancora che un esperto di corde & affini, il Master deve essere Maestro di vita. Un saggio insomma, in grado di dare sostegno e risposta ai dubbi di chi, magari, ha paura del dolore, ma proprio per questo ne è attirato. Un vecchio saggio sui fumetti datato 1973 era intitolato: “Il piacere della paura”. Niente di più vero.

 Il Maestro è un confidente al cospetto del quale si denuda la propria anima prima ancora del proprio corpo. E’ la mente che deve avere fiducia. Il corpo seguirà accondiscendente.

 Aggiungo inoltre, per tranquillizzare chi ha letto i capitoli precedenti, che tutte le valutazioni che ho fin qui descritto (intervista, stato di salute, allergie e intolleranze), avvengono in pochi minuti e in maniera automatica, magari davanti ad un bicchiere di vino fresco o comodamente seduti sulla panchina di un parco.

Non occorrono troppi incontri per arrivare al dunque.

Non si pensi quindi che prima di poter iniziare a sperimentare si debba passare un secondo esame di maturità. Come si dice: ci vuole più a dirlo che a farlo.

 Altro concetto importante che sottolineo è che l’originalità di questo spazio non è nel tema, che è ormai usato ed abusato, ma nell’approccio, nel tentativo di svelare i dietro le quinte che di solito non si raccontano.

Non la presunzione di dare lezioni sul tema (il dottorato in bondage ancora non esiste), ma l’ambizione di rappresentare una vera Guida per le Menti Desiderose.

Di sicuro non il solito castello di fantasie scritte per “l’acchiappo” o per facilitare il movimento masturbatorio di qualcuno.

Per questo motivo ho cercato e cercherò di darvi il maggior numero di informazioni. Perché possiate essere poi voi, Menti Desiderose, a giudicare, selezionare, scegliere. In tutta autonomia. In altre parole, mettervi a riparo dalle delusioni che potrebbero spingervi a sotterrare per sempre i vostri istinti e non tentare mai più di assecondare i vostri sogni. Un fatto grave, perché ciò rappresenterebbe la mortificazione della vostra libera sessualità.

Osate quindi, ma prima valutate con attenzione.


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Master R.

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