C’è un progetto su direfarelamore.it davvero molto sensuale. A raccontarlo è un dialogo, una sorta di confessione tra amiche, che per la verità, più che spiegare di cosa si tratta davvero, non fa che aumentare la curiosità verso questa seducente idea.

– Le spalle sono abbandonate.

– Faccio poca palestra, non ho il tempo.

– Dai, ma te la sei vista la bocca nella foto? Sembra che tu stia tenendo il fiato.

– Infatti.

– Ti ha fatto tenere il fiato?

– Non proprio.

– Per gonfiare il petto? Le sanno tutte questi fotografi…

– Ma no!

 

Continuando con la lettura, l’incalzare di una delle due ragazze e i non detti, misti ai silenzi dell’altra, cominciano a lasciar intendere qualcosa di più.

 

– Mi ha ritoccata in photoshop.

– Con il filtro “orgasmo”?

– Ahahaha, ma sei fissata, eh? Non è che se sei un po’ in astinenza?

– Io un ritratto così in casa lo vorrei proprio. Pensa che figo quando viene, non so, mia mamma, o amici a cena… Loro vedono solo una foto e io invece so cosa stava succedendo quando l’hanno scattata…

– Hai fumato qualcosa.

– La vera me. Il volto più autentico. Il volto del piacere.

– Hai fantasia però: sembra il trailer di un porno per donne.

– Ma fatto bene, eh: tutta vestita elegante, truccata, con la collana bella. Come te in questo, insomma.

– Eh.

– Solo l’espressione può lasciar intuire. Ma appena appena. Che non si capisce, che insinua il dubbio.

– Un ritratto orgasmico?

– Ecco esatto.

– È un’idea…

– Vedi che ho ragione? Allora è quello, eh. Ti sei fatta fare un ritratto mentre venivi?

– […]

– Oddio, ci ho preso?

– […]

– E togliti quel sorrisino dalla faccia.

Qui per continuare a leggere il dialogo

 

Il dialogo non finisce qui, e tra ammissioni e silenzi, si svela sempre di più…cosa c’è sotto. Ed è molto affascinante quest’ aurea di mistero che aleggia intorno al progetto, così tanto che mai mi sognerei di rovinarla, svelandovelo direttamente. Però, visto che la curiosità è donna, e voglio togliermi  dall’impasse di dire o non dire, ho pensato ad una semplice intervista a Inchis Io, l’autore. Userò domande facili, lasciando definire a lui quanto dichiarare, quante curiosità soddisfare e soprattutto come suscitare il desiderio di diventare  le protagoniste di questa idea.

Chi sei?

Sono appassionato di scrittura e di fotografia, di entrambe le cose mi occupo in modo professionale e serio. Da alcuni anni ho dato vita a direfarelamore per restituire parole consapevoli e curate al sesso e all’amore.

 Che cos’è questo progetto?

L’idea, forse audace ma secondo me intrigante, è che nel momento del piacere in qualche modo riveliamo il nostro vero volto. Siamo arresi, togliamo ogni maschera. A volte forse ci chiediamo come siamo in quell’istante. Forse addirittura vorremmo che altri ci scoprissero così… Vorrei poter fissare questo volto, ma in modo elegante, quasi invisibile e misterioso. Ecco l’idea di realizzare scatti di persone inquadrate dal busto in su, vestite, curate. Apparentemente sembrerà un ritratto “normale”: ma la protagonista, e lei sola, saprà invece cosa si nasconde dietro a quell’espressione… Vorrei  ne uscissero dei ritratti che possano essere appesi in salotto.

 Dove si svolge?

Una delle caratteristiche del progetto è il totale rispetto della privacy: le foto possono essere fatte ovunque, a casa di chi partecipa, da un’amica, in una stanza di hotel. Del tutto flessibili sono le condizioni materiali: si può essere soli, in coppia… Gli scatti non saranno mai divulgati e la persona fotografata avrà ogni diritto di visionare, scegliere o cancellare le foto fatte.

 Come si fa a prenderne parte?

Semplicemente contattandomi attraverso il mio blog o per email.

 Ma soprattutto perché vuoi realizzarlo?

Sono affascinato dalle mille sfumature del piacere femminile, così ricco e mutevole. Sono anche alla ricerca di strade per dare a questo piacere una dimensione non solo personale, senza però scadere nel volgare e nel pornografico. Il sesso e il piacere sono parti della nostra vita, della vita di tutti. Spesso però sono nascosti non per giusto e normale pudore, ma per vergogna o per imbarazzo. Vorrei ritrovare la familiarità dei gesti del corpo, anche di quelli più intimi. Vorrei che un orgasmo potesse stare in salotto.

Non mi resta che ringraziare Inachis Io e aspettare gli scatti e il racconto del backstage!


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