i collant di mio marito

I collant di mio marito. Intervista a Stella Borghesi.

Cosa accade se, fin dall’adolescenza, un uomo si scopre a desiderare una bacchetta magica per trasformarsi non in un super eroe, ma in una donna che indossa lingerie raffinatissima?  Vicenda emozionante e più comune di quanto si pensi, quella di Stella e Andrea è raccontata ne I collant di mio marito, un libro autopubblicato che, grazie al tam tam dei lettori, sta suscitando molta curiosità in rete. Dietro ai desideri e alle brame che spingono un uomo a travestirsi da donna, c’è ancora molta confusione. Sono le donne soprattutto a non conoscere e ad ignorare che, più di un uomo, custodisce gelosamente la fantasia  di trasformarsi, travestendosi, in una donna. Atto questo che, come ci racconterà Stella, non vive delle perversioni che si possono erroneamente attribuire a questo mondo, ma che si alimenta e cresce dell’emozione di rubare le eccitanti sensazioni che una donna prova indossando, per esempio, della lingerie sexy.

i collant di mio marito Cara Stella, nel libro racconti come il segreto e i desideri inconfessabili di tuo marito sono all’improvviso venuti alla luce e come questo ti abbia e vi abbia, come coppia, sconvolti. Accogliere e comprendere i desideri di Andrea, non dev’essere stato facile. Come si fa ad accettare il fatto che il tuo uomo vuole rubare e vivere le emozioni di una donna?

In effetti quando l’ho scoperto mi è crollato il mondo addosso. Allora avevo sofferto  molto, avevo  urlato e avevo pianto disperatamente ma dentro di me sapevo che non poteva finire così: io dovevo sapere, dovevo capire ! Allora pur di avere tutte le risposte che cercavo avevo assecondato i suoi più intimi desideri sessuali. All’inizio non è stato facile superare i miei pregiudizi ma poi lentamente mi sono addentrata  nel suo mondo, un mondo per me completamente sconosciuto dove il maschile si confondeva con il femminile e la realtà lasciava spazio alla fantasia liberando emozioni intense e profonde. Emozioni che poi inaspettatamente  mi hanno trascinata  in un gioco erotico  coinvolgente in grado di risvegliare prepotentemente  tutti i miei sensi.

Per molte donne sarebbe impossibile accettarlo, lo so bene, Ma io non sono una donna qualunque e lui era mio marito, l’amavo molto e non volevo perderlo. Se non lo avessi amato così tanto probabilmente sarebbe finito tutto all’istante. Però poi è successo qualcosa di magico,  qualcosa che può accadere solamente quando pensi di non avere più nulla da perdere. Insomma, quando ami veramente una persona non ci sono ostacoli insormontabili.

Come già detto, rispetto al desiderio di un uomo di travestirsi da donna, c’è ancora molta confusione. Puoi aiutarci brevemente a fare chiarezza sui luoghi comuni che troppo spesso contaminano queste fantasie sensuali?

Queste sono fantasie che in genere creano imbarazzi solo a parlarne, perché destabilizzano. Gli uomini ne sono attratti ma si vergognano ad ammetterlo anche se poi finiscono per confessarlo in maniera anonima su molti siti web. Le donne invece non ne parlano perché quasi mai semplicemente perché non conoscono nemmeno l’argomento e quel poco che sanno  si basa solo su luoghi comuni errati.  Credono di sapere ma non sanno nulla. Un uomo che si traveste da donna è visto come un transessuale, un omosessuale, un pervertito. E’  diverso, quindi facile da classificare, quindi è gay.  Invece il travestito non ha nulla in comune con il transessuale perché il transessuale non si eccita travestendosi da donna , lui si considera una donna intrappolata in un corpo di un uomo ed il suo più grande desiderio è quello di diventarlo davvero con un operazione chirurgica.  Il travestito invece  è  fondamentalmente un uomo sensibile che rimane  affascinato di fronte alla bellezza femminile: la invidia, la ammira, la desidera  ed è  irresistibilmente attratto non solo dalle donne ma anche  dai simboli più evidenti e specifici della loro femminilità che ai suoi occhi  sono la gonna, le scarpe con i tacchi alti, le calze velate ecc.. Insomma non è una differenza da poco. A volte questo desiderio sopperisce ad una mancanza di affettività nel periodo dell’adolescenza, a volte invece compensa il fatto che oggi giorno le donne si vestono sempre più spesso in maniera maschile o unisex con jeans e scarpe da ginnastica. Confesso che anch’io ero così prima di fare “quella scoperta”.

Chi si veste da donna, dice  di essere stregato da tutto quello che è legato alla femminilità, e che il desiderio di  travestirsi, scaturisce dalla voglia di sentire sulla propria pelle l’effetto che fa un orlo di pizzo o di voler provare quell’impalpabile sensazione delle gambe strette dai collant. Per te invece, che la femminilità e tutto ciò che attiene ad essa, é naturale e connaturata, è stato difficile capire  le emozioni che nascono dal gesto di indossare lingerie sexy?

Inizialmente erano aspetti che mi apparivano razionalmente incomprensibili e penso che per ogni donna lo sarebbero stati. Noi donne infatti non proviamo sensazioni particolari né tanto meno eccitanti, nell’indossare una gonna o un paio di collant,  perché lo abbiamo sempre fatto fin da bambine. Per lui invece sicuramente entra in campo una componente diversa che è rappresentata  dal piacere di fare qualcosa di proibito,  di vietato,  qualcosa che era precluso tassativamente a tutti gli uomini perchè riservato solo alle donne. Ai suoi occhi probabilmente  vestirsi da donna appariva eccitante anche per questo, perché era come infrangere un divieto e la paura di essere scoperto non faceva che incrementare ulteriormente la sua eccitazione.

Dopo l’accettazione e la comprensione dei desideri di tuo marito, è cambiato il tuo rapporto con la femminilità e con quanto legato ad essa?

Si, è cambiato molto perché mi sono resa conto di quanto lui desiderasse vedere indossati da me tutti quei simboli della femminilità che tanto lo affascinavano. In un certo senso mi ero persino sentita in colpa per avergli sottratto quella femminilità di cui sentiva il bisogno. E poi ho scoperto, anzi  riscoperto, che indossando quella lingerie che piace tanto anche a lui  mi sentivo  intimamente molto più sexy e desiderata. Il fatto di sentirmi amata e desiderata mi ha ulteriormente avvicinata a lui.

Cosa provi davanti ad Andrea travestito da donna?

La prima volta ero stata proprio io ad averlo  vestito e truccato da donna e forse anche per questo tutto aveva il sapore di un gioco erotico coinvolgente. Lo osservavo,  studiavo la sua espressione, leggevo nei suoi occhi la sua eccitazione crescere. Sapevo che lo desiderava e che lo aveva sempre desiderato fare con me pur non avendo mai avuto il coraggio di dirmelo. E’ stata una liberazione sia per lui che per me. Diciamo che è stata una piacevolissima rivelazione.

Raccontaci la sensazione che si prova a sfiorare le gambe del proprio marito che indossa dei collant leggeri e il sapore del suo rossetto il giorno del primo bacio tra te e Andrea vestito da donna.

All’inizio ero un po’ impacciata perché erano sensazioni nuove e strane anche per me. Però poi mi sono resa conto che lui era sempre lui ed io ero sempre io. Quello che cambiava erano solo i vestiti e l’eccitazione di quei momenti aveva travolto ogni ragionamento logico. Mi ero lasciata andare e non l’avevo mai sentito così mio come allora. E’ stato un momento straordinario che ogni tanto si ripete ancora adesso anche se piuttosto raramente perché “il gioco” per essere bello deve risultare come l’eccezione  e non la regola.

 Desiderosamente ringrazia Stella Borghesi

I collant di mio marito è acquistabile presso Lulu   e  nei maggiori store on line.


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