Le Mie Corde

#ScrittiDaVoi
Racconto Inviato da ODRA
Come si può descrivere un’emozione… non trovo le parole ma proverò mio adorato Signore. So che tu non ti fermi alle apparenze, mi porti con te comunque, i tuoi occhi esprimono fermezza ed io ti seguo ritrovando piano piano me stessa, quella me stessa vera, quella che non desidera fuggire. Siamo in una stanza illuminata dalla luce del sole, è la prima cosa che penso… troppa luce, vorrei ancora almeno nascondermi ma non è possibile, nemmeno un po di buio per nascondersi.
Il tuo sguardo è ancora indecifrabile,poi sento le tue labbra accarezzare le mie, con dolcezza e decisione. Le tue parole di rimprovero sono come fiori da raccogliere e stringere a me. Mi spogli, mi vergogno un pò, troppa luce penso di nuovo.
“Ora ti bendo” mi dici ed io sento un tuffo dentro. Mi aspetto una benda, un folard, una mascherina di velluto, no, tu prendi una corda e mi dici che sarà quella la mia benda… tanti giri di corda intorno agli occhi chiusi. Ora è buio,ora sei solo tu nel mio mondo, non posso vedere ciò che fai ma i gesti sono amplificati, i miei altri sensi tesi nel tentativo di intuire ciò che accadrà.Non provo paura.Sento te che ti muovi nella stanza, sento la tua voce, mi dici che mi legherai, non ho paura. Sarà incoscenza ma non provo paura, anzi, qualcosa di nuovo dentro, sento il desiderio salire piano,sento la corda cingermi un polso, poi l’altro, poi le caviglie… ora non posso piu muovermi molto.. sento la tua voce e la stanza ora è piena di te, come una nuvola che avvolge tutto e mi riempie anche dentro. Un filo di vergogna si insinua per quella posizione, completamente aperta, esposta al tuo sguardo che posso solo immaginare, ma sento il piacere salire ancora, sento il tuo piacere e allora provo un senso di gratitudine verso quella corda, sento fortissime le tue emozioni, le tue parole sono come gocce di fuoco, le tue mani mi fanno sentire il tuo desiderio di possesso, tu mi vuoi… mi desideri, desideri possedermi e questo mi da un piacere profondo, unico ed indescrivibile. Tu mi dici che sono stupenda e io mi sento bella per la prima volta, bella per te che mi desideri, bella per quelle corde che mi fanno tua prigioniera. Le corde mi rendono libera, libera dentro,ed il piacere che provo non ha limiti.
Passa un’eternità o forse solo un attimo, sento solo il nostro piacere salire … salire… la tua voce la tua presenza il tuo desiderio… il mio desiderio … non posso vedere nulla,la corda che mi benda è stretta quanto basta. Ma essa mi libera dalla paura, mi libera dalla vergogna,dal pudore,dalla luce che mi rende insicura e devo dire grazie corda, grazie mio Signore per avermela data.


Was This Post Helpful:

0 votes, 0 avg. rating

Share:

Desiderosamente

Leave a Comment

ATTENZIONE: Contenuti per Aduti!
Desiderosamente.it NON contiene pornografia, ma per i temi trattati devi comunque essere MAGGIORENNE per entrare! Scegliendo ENTRA, dichiari di avere più di 18 anni!