Deriva senza numero, senza destino

di Francesca Mazzucato

Andrea
caduta, stremata, ieri mi sono detta, ma cosa spero? Di averlo convinto con le parole?
Di averlo adescato, scrivendo?
Quanto ti volevo, come, ancora, nonostante tutto, pensavo a te?
Cosa speravo non lo so.
Avevo immaginato che venissi, per un attimo.
Non lo avrei scritto, qui o altrove.
Il fatto è che non ci credevi.


Allora, via, basta. La reputazione, la vita svizzera, ne faccio a meno, in fondo cosa ho provato?
Puoi cadere, sentirti perduta, non mi importa, anzi non scrivermi, smettila.
Questo hai pensato?
O sei rimasto per un istante combattuto?
Era proprio una supplica. In quel bianco.
Le conosci le stanze bianche, le hai prenotate tutte tu durante la nostra storia Andrea.
Sono passata davanti all’hotel che mi avevi prenotato qui, in questa zona
Non era il Gregory ma questo.
Ci sono passata poco fa e ho avuto un sussulto.
Le immagini ti ricordano, cosa accadde li dentro?
Tutta la voglia e l’urgenza, tutto il fasto, la necessità.

Andrea
volevo farmi del male ieri.
Perduta, tachicardica.
Te l’ho scritto.
Ho evitato di chiamare a casa, non voglio.
Bastava pochissimo.
Bastava andare oltre le gabbie, gli stereotipi, quella paura che ti prende la gola,
Come in me riemerge la ferita antica.
Che tu hai toccato.
Che insieme abbiamo lenito.
Non ne hai avuto cura.

Da terra, mi sono faticosamente rialzata.
La città appariva spietata, feroce.
Poi, uscendo, ho ritrovato la sua bellezza e la sua umanità.
Ma tu.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Share:

Desiderosamente

Comment

  1. Sergio 9 maggio 2012 at 15:51 - Reply

    tu sei tu, lui è lui

    presupporre in lui la tua sensibilità non è chiedergli troppo?

    non dovrebbe essere l’accettazione del diverso da noi il vero sintomo di legame sincero e viscerale?

    piacersi è così inutile
    Pasquale Panella

  2. francesca mazzucato 9 maggio 2012 at 14:44 - Reply

    Hai ragione Sergio.
    io scrivo “era proprio una supplica, in quel bianco”.
    allora, non vale niente, questo?
    Non era un semplice “non-gesto”
    la vita è costellata di non-gesti e aspettative mancate. Ma, senza una parola, dopo avere tanta,ma tanta intimità vissuto, tanta bellezza,.
    A una richiesta cosi io risponderei sempre, subito.

  3. Sergio 9 maggio 2012 at 14:37 - Reply

    Andrea non è venuto

    credo che affidare ad una analisi razionale questo evento abbia un significato relativo

    non potrai mai com-prendere quel non-gesto

    ne darai la tua definizione, ma non è la sua

    viviamo con la presunzione di tradurre gli altri—

Leave a Comment

ATTENZIONE: Contenuti per Aduti!
Desiderosamente.it NON contiene pornografia, ma per i temi trattati devi comunque essere MAGGIORENNE per entrare! Scegliendo ENTRA, dichiari di avere più di 18 anni!