lunghezza pene

Lunghezza del pene: ovvero come far contare le dimensioni.

Cruccio di tutti gli uomini, anche di quelli superdotati, sono appunto le dimensioni o meglio il valore della lunghezza del pene. Perché se c’è chi giura che le dimensioni non contano e la soddisfazione di un rapporto sessuale non è garantita solo e soltanto dalla lunghezza dell’organo sessuale maschile, è altrettanto vero che certe grandezze, sia nel caso di un pene piccolo o di uno grande, possono davvero fare la differenza. Non staremo di certo a dare i numeri, né tantomeno a giustificare come al solito, chi difetta in lunghezza consolandolo con un voto alto in diametro o in bravura a letto, ma vedremo davvero come far sì che le dimensioni del pene non diventino un cruccio anche per noi donne.

lunghezza pene Qualcuno potrà asserire che, come al solito, anche sull’argomento lunghezza del pene, noi donne non siamo mai contente, ma di fatto, critiche a parte, molti uomini non sanno che un pene di grandi dimensioni, per qualcuna può precludere, molto più di uno piccolo, la soddisfazione. Alcune donne infatti, confessano di preferire peni leggermente inferiori alla media, piuttosto che essere penetrate da un superdotato. Questo dipende soprattutto dal fatto che a queste donne non piacciono penetrazioni troppo profonde e trovano fastidioso o addirittura doloroso il rapporto sessuale.

Di contro un pene piccolo può ovviamente far mancare qualcosa al rapporto sessuale, la donna infatti può percepire meno la penetrazione e avere più problemi ad essere stimolata  e portata fino al culmine della soddisfazione.

Ma allora come fare? Beh, gusti personali a parte, sia che il nostro partner abbia un grosso pene o un piccolo amico, la soluzione alla soddisfazione sessuale sta nelle posizioni dell’amore.

Partiamo dal fatto che un pene piccolo stimola, meglio di uno grande, il punto G, mentre un pene grande, permette posizioni più ardite perché la lunghezza sarà garanzia di non slittamento e quindi di non interruzione del rapporto. Ma entriamo più nello specifico.

Se il vostro partner ha un pene piccolo, si dovranno preferire tutte le posizioni da dietro. La classica pecorina infatti, è quella che meglio stimola il punto G. La donna, tenendo le gambe strette, può anche restringere ulteriormente lo spazio della penetrazione, godendo di più della stimolazione di un pene dalle ridotte dimensioni. Perfette allora, tutte le varianti possibili. Da provare anche posizioni in cui la donna è stesa supina, per esempio su un tavolo e viene penetrata dal partner in piedi.

Per evitare invece il fastidio che potrebbe originarsi dai rapporti con un partner ben dotato, bisogna scegliere tutte quelle posizioni che permettono di gestire la profondità della penetrazione. Bene tutte le posizioni con la donna sopra, sia di fronte al partner, che di schiena. Giocare con un uomo dal pene più lungo della media permette anche di mettere in pratica, senza temere uscite e stop fastidiosi , tutte le posizioni in piedi.

Come sempre la garanzia di soddisfazione non è data solo dall’aspetto fisico del rapporto e quindi dalla mera lunghezza del pene. A queste posizioni allora vanno aggiunte fantasia, complicità e trasgressione, ma di certo, nel bene e nel male, quella che le dimensioni del pene non contano, è davvero una delle più grosse bugie sulla sensualità.

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