di qua dal buio

C’è la vita col suo scorrere disgraziato, c’è il sesso che è pulsione fisica più che estetica ricerca erotica, c’è la violenza  come affermazione di sé stessi .  Di qua dal buio  racconta tante storie, racconta di donne, di uomini, di crisi e in crisi. E sfilano le solitudini, ognuna a suo modo disperata, dei tanti personaggi. Ma se invece che di tanti nomi, Daniele Pellati ci raccontasse solo di un uomo o solo di una donna, sarebbe un libro questo, che conterebbe la storia, tale quale a quella che immaginiamo appartenere al  racconto della vita proprio di quello sconosciuto  che incontriamo ogni giorno. L’autore ci conduce e ci svela l’intimo di quelle esistenze trasparenti, di  quelle solitudini perse in mezzo alla folla, di quel disagio di vivere che riconosciamo nell’anonimo collega, nel vicino o nel passante.

di qua dal buio E’ con imbarazzo che entriamo nei loro animi riservati, impacciati capiamo di violare qualcosa che non ci appartiene.  Si percepisce infatti, la fatica che fanno i personaggi a nascondersi, a dissimulare, a non mostrare il loro animo. E a volte, anche nostro malgrado, poi questi personaggi si svelano e segreti scabrosi, paure condivise, brutalità gratuite, si scoprono e irrompono quasi stordendoci . E viene a galla che in queste esistenze così comuni, così ben nascoste in cliché sociali, si nascondono inquietudini, passioni e desideri sofferti e sofferenti.

Ma cosa tiene insieme la narrazione di queste vite? Prima di tutto la vita stessa, il sesso e la violenza, poi un destino comune che tende all’inappagata ricerca dell’amore.

Ed è proprio l’amore che oltre ad essere il filo conduttore è il motore che muove all’azione. E’ per ricercare l’amore che i personaggi si abbandono al sesso, il più delle volte crudo, squallido ed occasionale.  E’ per la rivendicazione dell’ amore che in molti racconti serpeggia, più o meno profondamente, la violenza. È per amore che si baratta o si maltratta il corpo.

Sensualità acerbe, masturbazioni solitarie, violenze sessuali, scorrono in queste vite a ornare l’illusione di essere accettati, a placare stordimenti e ardimenti, a illudere di saziare  a morsi quel desiderio di amore  che è più vorace di una fame atavica.

Ed è amaro infine  scoprire che la redenzione non è un dono riservato a tutti, come se anche il riscatto sia una concessione fortuita e fortunata.

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Di qua dal buio è una lettura impegnativa, e non per lo stile, che è scorrevole e asciutto, quanto per le emozioni che suscita, per quel retrogusto  che lasciano  in bocca le vite faticate e  che persiste oltre l’ultima pagina.

Non è libro che illude, leggere  Di qua dal buio è la possibilità di vivere o condividere paure e tensioni tutte  del nostro tempo.

Di qua dal buio. Racconti di vita, di sesso, di violenza di Daniele Pellati. Giraldi Editore.


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